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Non si lamentino se si spende meno…
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..e, soprattutto, meno volentieri.
Ieri sono andato in giro per comprare il nuovo ultraportatile (in sostituzione dell’Asus EeePC 900), possibilmente con un mini-finanziamento per spalmare la spesa sui sei mesi a venire. Busta paga (di mio padre, che mi fa da garante) alla mano, bollette pagate, tutto in regola.
Se non fosse per un dettaglio: la busta paga (non lo stipendio, il documento) era quella di agosto, quella di settembre, per motivi squisitamente legati alla lentezza degli organi amministrativi preposti, non era ancora stata consegnata.
Il promoter della finanziaria, di fronte alla busta paga di agosto ha fatto immediatamente eccezione (che ne sa lui se un dipendente statale con ormai 30 anni di anzianità è ancora tale o è stato licenziato giusto il mese prima di richiedere un mini-finanziamento da sei mesi?), dicendo di non poter avviare la pratica con una busta paga “così vecchia” (sic!). E’ necessaria la busta paga del mese in corso. Ridicoli.
Bene. Prenderò il nuovo ultraportatile fra un paio di settimane, in contanti e presso un’altra catena di distribuzione. Al diavolo la finanziaria.
Dopo la premessa un paio di considerazioni.
Da un po’ di tempo (qualche anno, credo) si nota un decremento nel consumo a livello nazionale.
Si fanno disquisizioni su inflazione programmata, reale e percepita (quest’ultima è una geniale trovata dell’ISTAT che, se chiedete agli addetti ai lavori, non ha questa gran reputazione come istituto di statistica - ed io l’ho chiesto -) e si incita il consumatore medio a spendere, ricorrendo anche a dispendiosi spot pubblicitari firmati e finanziati dal Ministero dell’Economia.
Credo sinceramente che il problema non sia nella disponibilità economica: io, come tanti altri, sono semplicemente sfiduciato e contrariato dal fenomeno della iperburocratizzazione delle procedure d’aquisto e d’accesso ai servizi finanziari.
Mi sento offeso come consumatore quando le aziende mi vedono prima di tutto come un nemico truffaldino, pronto ad ogni sotterfugio per sfuggire ai vari obblighi contrattuali.
Mi sento offeso quando invece che come consumatore/utente/cliente di servizi finanziari vengo prima di tutto visto come l’elemosinante di quei pochi quattrini che bastano per comprare questo o quello.
Il fatto che un utente possa applicare un concetto quale quello di “pianificazione delle spese” sfugge completamente a molti degli istituti di credito. Siamo, in fondo, sempre vampiri che bevono del loro sangue e come tali dobbiamo essere controllati, schedati, marchiati a vita.
Non voglio neanche citare le clausole (vessatorie) che posso leggere ogni volta che prendo un mano una “proposta”.
Esempio: compri oggi, paghi nel 2009, senza interessi. Bello! Poi ci si mette a leggere il contratto e le clausole scritte in Times 6pti, questo sempre che il promoter lo conceda! Come si osa sprecare il suo tempo per leggere un contratto che impegnerà le vostre risorse economiche? Disgusto.
Dicevo, chi ha buona vista si va a leggere le clausole e con un minimum di conoscenze si accorge di: spese di apertura pratica in carico al cliente, di solito nell’ordine dei 60 euro (spiegatemi centesimo per centesimo dove sono queste spese); spese (ulteriori se richieste) per le marche da bollo; interessi dal momento della scadenza della prima rata a 0%, ma con integrazione dell’interesse accumulato (al massimo consentito dalla legge) sul capitale per il periodo che va dall’ acquisto al “Paghi nel 2009” con la formula classica dell’interesse cumulativo (interesse sull’interesse).
Non è che vi fanno interessi a 0% e basta, semplicemente ve li conteggiano già prima di ricevere indietro il capitale. E vi li fanno pagare col resto nel 2009.
Ecco cosa siamo noi consumatori: maiali di cui non si butta via niente.
Addio ipotesi della minirata: in futuro si compra a contanti. E se i contanti non ci sono, pazienza.
Forse è moralmente più dignitoso.
“Grazie” (ricordate il famoso spot del Ministero per incentivare il consumo?), ma a chi? Il consumatore è stanco, ha chiuso la porta e se n’è andato in montagna. Almeno l’aria ancora non costa niente.
Preparate le scodelle per raccogliere le lacrime della recessione in cui stiamo finalmente per sprofondare, con buona pace dei politicanti del “tutto va bene”.
ott
1

Per la rubrica “Dentro Freenet”, oggi vi propongo la traduzione di un documento molto delicato.Si tratta di un documento interno della FBI riguardante i simboli utilizzati dai pedofili per riconoscersi fra loro. E’ interessante notare la complessità dei sistemi messi a punto da questi soggetti per nascondersi nelle trame della società, oltre che nella Rete.
Sempre in tema di pedofilia, sono in attesa del saggio “Olocausto Bianco” (Ferruccio Pinotti, ed. BUR) e del romanzo “Un assassino qualunque” (Piernicola Silvis, ed. Mondadori), di cui spero di potervi offrire prossimamente i relativi “Inviti alla Lettura”.
NOTE LEGALI: Questa è la traduzione di un documento etichettato come “UNCLASSIFIED” dalla FBI e quindi teoricamente accessibile al pubblico. La traduzione è da intendersi come non professionale e liberamente adattata. Non è intenzione del traduttore offrire con questa traduzione informazioni utili per la ricerca di materiale pedopornografico, né fare apologia di alcuno dei reati connessi alla pedofilia.
Il documento originale è disponibile presso WikiLeaks cliccando qui. Nel caso fosse rimosso, provvederò a reintegrarlo. Sia il collegamento al documento originale che la sua eventuale reintegrazione saranno rimossi in caso di richiesta da parte di aventi diritto e comunque nel rispetto delle libertà di parola e di informazione costituzionalmente protette.
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FEDERAL BUREAU OF INVESTIGATION
BOLLETTINO DI INTELLIGENCE
Divisione Cibernetica, Iniziativa Nazionale Immagini di Innocenti
31 Gennaio 2007
(U) Simboli e Loghi usati dai pedofili per identificare le preferenze sessuali.
(U//FOUO) Questo bollettino d’intelligence riguarda i crimini contro i bambini, in accordo all’informativa contenuta nel documento Q-FBI-2200-005-06, HRWC CAC-VI.A.5.
(U//LES) I pedofili, termine usato per includere chi abusa sessualmente dei bambini così come chi produce, distribuisce o commercia pedopornografia, stanno usando vari tipi di loghi identificativi o simboli per riconoscersi uno con l’altro e per distinguere le loro preferenze sessuali. Per indicare specificamente il genere sessuale preferito dal pedofilo, i membri delle organizzazioni pedofile incoraggiano l’uso di descrizioni come “boylove”, “girllove” e “childlove”.
Questi simboli sono incisi su anelli o ne viene data la forma di ciondoli e sono stati trovati impressi anche su monete.
(U) Il “BoyLover logo” (BLogo) è una piccola spirale triangolare azzurra circondata da un triangolo più grande, dove il triangolo più piccolo rappresenta un bambino e il triangolo più esterno rappresenta un uomo adulto. Una variante del BLogo e il “Little Boy Lover logo” (LBLogo), che a sua volta rappresenta una piccola spirale triangolare inscritta in un triangolo più largo; in questo caso gli angoli del logo sono arrotondati per dare l’impressione di un disegno fatto da un bambino piccolo. Le immagini del BLogo e del LBLogo sono presentate di seguito.
(U) Il “GirlLover logo” (GLogo) mostrato di seguito rappresentata un piccolo cuore circordante da un cuore esterno più grande, a simbolizzare una relazione fra un maschio o una donna adulti e una ragazza minorenne. (U) Il “ChildLover logo” (CLogo), come si può vedere di seguito, rappresenta una farfalla e rappresenta i molestatori di bambini senza preferenze di genere. “The Childlove Online Media Activism Logo” (CLOMAL), anch’esso visibile di seguito, è un logo per fini generali utilizzato da singoli individui per identificare dei media online, come blog e webcast, a contenuto pedofilo o pro-pedofilia.


(U//LES) Indagini della FBI in varie città hanno scoperto alcuni simboli utilizzati dai pedofili per proclamare la loro attrazione verso i bambini. Dopo il sequestro di un computer di un soggetto coinvolto in un caso di detenzione di immagini pedopornografiche nella Divisione di Jacksonville, il rapporto conclusivo d’indagine del gruppo d’analisi informatica forense ha segnalato un simbolo non familiare, in cui il gruppo si è imbattuto, che poi risultato essere stato integrato nel banner di un sito Web denominato “ATBOYS.COM”, dove la lettera “A” di “ATBOYS” era in realtà il BLogo, secondo la forma scritta “(BLogo)TBOYS.com”. E’ stato successivamente determinato che “ATBOYS” è un acronimo di “Attracted to Boys” (Attratto/a dai Ragazzi/ini). Questi simboli relativi alla pedofilia appaiono anche su siti Web come su uno dei banner pubblicizzati dal sito www.boylover.net, mostrato di seguito.
(U//LES) In un’altra indagine, la FBI di Sacramento è stata allertata dal Dipartimento di Giustizia della California circa l’inusuale punzonatura di una moneta. Le ricerche sul marchio impresso hanno concluso che il BLogo è stato punzonato sulla testa della moneta e la frase “Kids Love Pedos” (I Bambini Amano i Pedofili) sull’altra faccia della moneta stessa. L’apparizione del BLogo sulle monete è un altro metodo utilizzato dai pedofili per proclamare le loro preferenze sessuali. La moneta è mostrata nell’immagine seguente. (U) L’uso di simboli collegati alla pedofilia su gioielleria, bigiotteria (foto seguente), monete, siti Web ed altri mezzi sono indicativi dei metodi utilizzati dai predatori sessuali infantili per promuovere la loro causa. Gli attivisti pro-pedofilia (c.d. pedofilia culturale) avvocano il diritto all’accettazione sociale delle relazioni sessuali fra adulti e bambini. Queste organizzazioni cercano di decriminalizzare i rapporti sessuali fra adulti e bambini e di legalizzare la pornografia infantile/minorile, basandosi sul loro credo secondo cui i bambini hanno l’abilità di acconsentire ad atti sessuali. (U//LES) La presenza di simbologia o gioielleria identica o simile a quella descritta in questo bollettino d’intelligence dovrebbe sollevare il sospetto di possibili attività pro-pedofilia o relative alla pedopornografia quando ritrovata durante le ricerche. Gli investigatori dovrebbero inoltre essere attenti ai simboli collegati alla pedofilia sui siti Web. Durante l’esame di file su computer, gli investigatori dovrebbero essere a conoscenza dell’esistenza di soggetti che cercano di nascondere materiale pedopornografico etichettandolo con simboli invece che con i tipici, suggestivi ed espliciti nomi. BIBLIOGRAFIA: (U) Pedophile Activism, http://en.wikipedia.org/wiki/Childlove_movement. 


(U) BLogo Variations, http://www.freespirits.org/blogo/blvari.htm.
(U) Pedophile Activism, http://en.wikipedia.org/wiki/Childlove_movement.
(U) BoyLover.net Support and Fellowship, http://www.boylover.net.
(U) E-mail interna della FBI, 24 Ottobre 2006.