alimentari iervolino Vi propongo questa fotografia, è arrivata oggi con la newsletter di BastardiDentro, il famoso sito di satira e umorismo.

Si ride amaro.

nessuna contraddizione

Sono onorato di aver ispirato l’amico ENTJ, vignettista di Caos Deterministico, per una delle sue striscie quotidiane.

LINK ALLA VIGNETTA ORIGINALE

Godetevi per bene il suo blog, merita tantissimo!

ken vs cristina

Prima di tutto, il link per il fumetto.

Ken Vs Cristina - La leggenda del pugno santo (19)

Cosa dire? Un grande tuffo nel passato, oggi.

Era il 1995, l’Università era una cosa fumosa dispersa fra le maglie del futuro, il lavoro l’ultimo dei miei pensieri, l’interrogazione di matematica il primo dei miei incubi.

Era il tempo (mai finito davvero) dei fumetti e delle spalle leggere. Il tempo di quando si potevano spendere 12.900 lire per comprare una rivista di 50 pagine scarse che aveva però un CD allegato divertentissimo. Settecento megabyte di materiale quando il mondo girava sulle connessioni analogiche, rigorosamente tariffate a tempo.

Napster neanche era nato, il Progetto Prometeo era ad uno stato meno che embrionale ospitato dal sito del Politecnico di Torino, scaricare un MP3 prendeva 20 minuti buoni e di scaricare video neanche se ne parlava. Voci d’oltreoceano fantasticavano di una meglio non specificata “banda larga”, l’email non era ancora diventata maggiorenne, le BBS avevano ancora buon gioco e chattare significava solo e solamente usare un client IRC. Non era ancora nato il DivX, gli hard disk degli utenti non arrivavano spesso ai 4Gb e pochissimi avevano il lettore CD-ROM. Il masterizzatore era fantascienza. Si migrava in quei tempi dal DOS a Windows 95, Linux era tutto a riga di comando e si poteva incappare in computer armati di OS/2. Non esistevano webcam, macchine digitali consumer, le stampanti non avevano chip di controllo sulle cartucce, uno scanner da 300dpi era più che buono e i monitor erano palle di cristallo (di nome e di fatto) dai cui tubi catodici ognuno leggeva quello che voleva vedere.

Era l’epoca passata di Benkyo! e dei fumetti “amatoriali” che i fan e i ragazzini disegnavano durante le ore di Italiano e Matematica, reinterpretando storie, personaggi, ambientazioni e condendo il tutto con otri di ironia gratuita.

Ecco un caso “celebre” di quelle produzioni artigianali, che hanno fatto da precursori alla vasta e ormai insondabile scena attuale delle fanfic e delle doujinshi: un fumetto di quelli che hanno superato la sfida del tempo restando parcheggiati sui miei hard disk, superando ogni aggiornamento hardware e ogni catastrofico guasto.

Quattordici anni dopo (con i disegnatori ragazzini di ieri che immagino oggi alle prese con affitti salati, stipendi magri e famiglie da mantenere) vi ripropongo uno di questi lavori, quello che più mi ha fatto sorridere, inossidabile negli anni.

“Ken VS Cristina”, lo scontro che tutti noi bambini e ragazzini avremmo voluto vedere. E nel ruolo di Special Guest Star: Giant Robot, Nadia, Ray Charles (!). Epico.

E’ per dovere e piacere che riconosco il meritatissimo credito a quei geniacci di ‘anti e ‘anti anni fa.

Disegni: Marco Guerra, Marcello Sasso, Giovanni Santucci, Massimo Napoli, Emanuele Carbone.
Lettering: Emanuele Carbone
Addetto CG: Roberto Alviggi

Alla faccia tua, maturità!

giappone“…perché rimanga vivo in tutti noi il senso di lealtà e giustizia che ci è stato insegnato dai cartoni giapponesi”

Vi propongo oggi la versione PDF della famosa “Lista Cartoni”, ovvero la lista dei cartoni giapponesi trasmessa in Italia. Curata inizialmente e fino al 1998 da Paolo Marazzi e Roberto Pappalettera, è stata ripresa e continuata da Mauro Trevisan. La versione che ho a disposizione è aggiornata al 3 ottobre 2006, contiene 688 cartoni indicizzati.

Quando, già nel 1998, la Lista cominciò a circolare sul giovane Web italiano, era coperta da qualcosa di molto simile ad una licenza Creative Commons. Il documento recitava infatti testualmente “La Lista dei Cartoni Giapponesi Trasmessi in Italia può essere distribuita senza alcun permesso (siamo realisti!), purchè non cancelliate queste righe di commento, per favore. La richiesta di permesso è gradita, invece, se volete utilizzare la nostra opera in un prodotto commerciale o ospitarla su un sito web.”

Un ringraziamento finale va al Giappone, che ci ha donato un’infanzia felice e costruttiva, un periodo della vita da ricordare per sempre e di cui essere fieri, a dispetto di quanti pensano ancora oggi che l’invasione di robot abbia danneggiato la nostra società.

Trovate la lista di seguito. Se vi interessa ho a disposizione anche la versione della Lista, in formato DOC, del 25 dicembre 1998. Scrivetemi una email e provvederò ad inoltrarvela.

Considerazioni (estratto dal documento):

Dalla lettura di questa lista, si può concludere che la maggior parte delle storie è tratta da un romanzo occidentale, o ha una trama presa tra queste 5: (si applicano anche nel caso di personaggi animali):

1) Il protagonista è un ragazzo fuggito da un pianeta lontano, distrutto da una razza ostile; egli viene sulla Terra per proteggerla dallo stesso pericolo grazie a un robot, e viene accolto da un prof. di una base di ricerca, e da alcuni aiutanti.
2) La protagonista è una maga proveniente dal Regno della Magia, che deve studiare le abitudini dei terrestri, o recuperare un oggetto magico.
3) La protagonista è una ragazza terrestre che riceve dei poteri che dureranno solo un anno coi quali può trasformarsi in una persona adulta.
4) Il/La protagonista è un orfano/a, spesso alla ricerca della madre, e deve subire soprusi e angherie durante la ricerca.
5) Il/La protagonista è appassionato/a di uno sport, e con grandi sacrifici riuscirà a vincere il campionato.

Un’altra curiosa caratteristica che ricorre spesso è la composizione dei gruppi d’azione di cinque persone. Abbiamo, nell’ordine:

1) l’eroe principale: deciso, coraggioso, simpatico
2) uno introverso e razionale
3) una bella ragazza
4) un ragazzino
5) un ciccione dai comportamenti spesso grossolani

Anche nei gruppi con meno persone, i personaggi ricadono sempre in uno di questi stereotipi.

Tipica struttura di un episodio di qualsiasi serie robotica:

1) situazione iniziale, in cui spesso il cattivo fa qualcosa di losco, i buoni gli rovinano i piani, e il cattivo, incazzato, invoca o si trasforma lui stesso in un mostro gigante
2) apparizione del mostro alieno, introdotto da un fermo immagine con sottotitoli in giapponese
3) mostro alieno che distrugge qualche città, preferibilmente Tokyo, a partire dalla famosa torre simile alla torre Eiffel
4) trasformazione/composizione/attivazione del robot
5) combattimento con vittoria del buono
6) fuga del cattivo superstite (se c’è) e/o maledizioni da parte del capo dei cattivi
7) cena finale, che di solito si conclude sotto il sole infuocato del tramonto

Numerosi sono anche i riferimenti indiretti alle leggende e mitologie giapponesi: una tra tutte, quella dei terribili Oni, demoni già sconfitti dagli eroi giapponesi in un lontano passato e che hanno promesso di ritornare e vendicarsi.

Lista cartoni rev. 2006-10-03 (23)

nervSiamo nel 2008, ormai. Se oggi l’appassionato dell’anime Neon Genesis Evangelion va su Google e cerca “Evangelion e Cabala” è quasi sicuro che prima o tardi approderà ad un lavoro in cui si reinterpreta tutta la trama di Evangelion sotto gli occhi della Cabala ebraica, che fu all’epoca ispiratrice per Hideaki Anno.

E’ un lavoro che, sotto varie forme e con alcune varianti, troverete un po’ ovunque. Incredibile a dirsi, lo troverete in parte anche su Wikipedia. Raramente, e per inciso neanche su Wikipedia, troverete citato il nome dell’autore di quel lavoro.

Cioè io. Claudio Gatta.

Personalmente non me ne importa molto, visto che prima di tutto sono informazioni che non hanno mai portato un quattrino a nessuno (credo) e in secondo momento si tratta di un lavoro di un fan sfegatato quale ero io anni e anni fa, destinato ad un pubblico di equali fan e concepito per essere letto “as is”.

La prima stesura del lavoro risale al 1999, parlai pubblicamente della cosa per la prima volta sul newsgroup it.arti.cartoni nello stesso anno. Il documento, nella sua forma estesa, mi fu “commissionato” da Stefano Poggioli, allora curatore dell’Italian Unofficial Evangelion Site, dopo aver letto appunto il mio intervento su IAC.

Allora, la ricerca fu definita di buona qualità anche dalla Dynamic Italia. Un estratto di essa, infatti, doveva essere pubblicato sul volumetto allegato alla videocassetta 0:7 dell’opera. Ne parlai in ICQ con Shito (al secolo Gualtiero Cannarsi, che oggi lavora con la Hobby Media) e Wismerhill (nickname di altro interno di cui non ricordo purtroppo il nome reale): non se ne fece nulla più che altro per la difficoltà intrinseca di proporre un’interpretazione che comunque Anno non aveva mai ufficialmente appoggiato.

Decine e decine di siti hanno copiato e rimaneggiato il tutto (alla faccia della licenza Creative Commons) senza praticamente dirmi mai niente, ma non me ne sono curato poi tanto. La passione al limite della devozione per un’opera è come l’influenza: viene, ti attacca, ti tiene sotto scacco per un po’, si affievolisce e se ne va. Il tempo passa per tutto.

Oggi reputo Evangelion un anime rappresentativo della produzione nipponica degli anni ’90, a cui attribuisco meriti e difetti: fu il primo a rinvigorire i fasti del genere robottoni dopo il crepuscolo degli anni ’80, creò un movimento di fan con dibattiti al limite della teologia (merito o difetto?), sperimentò e vinse alla verifica del pubblico, che divise fra fan adoranti e critici di fantozziana e potemkiana memoria, fu riscaldato (e lo è tutt’oggi) sotto forma di cento minestre per drenare sempre più denari e nonostante ciò ha lasciato tanta gente in attesa di un incontrovertibile finale chiuso.

Cosa resta allora? Leggo ancora oggi il manga relativo di Yoshiyuki Sadamoto nella sua assurda lentezza editoriale (iniziato nel 1997, forse finirà nel 2009 per un totale di 12-13 volumi in tutto). Occasionalmente lo seguo in televisione nei suoi passaggi su MTV e mi piacerebbe vedere i fansub di Rebuild of Evangelion. Ma non ho mai comprato, per esempio, l’End of Evangelion doppiato in italiano.

Ma comprendo che oggi possano esserci in giro fan come all’epoca lo fui io.

E’ difficile oggi trovare la stesura originale di quella ricerca di 10 anni fa. La si trova a frammenti, inglobata in altri articoli o più o meno largamente manomessa. Ho ritrovato il testo nella sua forma che fu originale del 1999, un vecchissimo RTF residuato su alcuni floppy usciti dal limbo durante il ripulisti di un cassettone. Non entrerò mai nel merito dei contenuti, ma vi garantisco che non ne ho cambiato un solo carattere.

A tanti anni di distanza lo pubblico su un mio sito, con connotazione di ufficialità. Sissignori, quella che seguirà nei prossimi articoli è l’unica e ufficiale versione del lavoro “Evangelion e Cabala”, di Claudio Gatta.

Per preservare il lavoro di un’estate di tanti anni fa.

Buona lettura.

at fieldAnche l’At Field può essere inquadrato in un’ottica cabalistica, usando un po’ di logica e l’albero della vita: abbiamo visto come dalla sefirà Keter si sprigioni l’energia divina, un flusso di energia vitale che scorre nei canali dell’albero della vita fino ad arrivare ad ogni sefirà. All’interno di ogni sefirà questa energia si distribuisce e frazione ulteriormente. Alla sefirà Chesed o alla sefirà Ghevurà arriva un grosso quantitativo dell’energia divina, motivo per cui gli angeli possono utilizzarla per mantenersi in vita e creare un campo difensivo che li tiene separati dal mondo circostante.

Perché l’essenza dell’At field è in definitiva questa: mantenere separate le varie entità ed evitare il tantai, che avviene quando l’anti-At Field, rappresentato dalla Rei fantasma dell’End of Evangelion, entra in azione. Ma al livello Malkut, quello degli uomini, l’energia che arriva è gia poca di per sé, e per di più viene divisa fra tutti gli uomini. L’energia individuale che ognuno di noi conserva diviene così appena sufficiente per mantenerci separati uno dall’altro. Sappiamo anche che Shinji si evolve e risale le sefirot, ed anche possibile individuare un momento in cui, dopo uno scatto evolutivo, Shinji ha un picco di At Field.

Quando viene, infatti, assorbito dall’unità 01, si fonde con l’LCL perdendo la sua forma fisica. Se non avesse avuto un picco, il suo At Field non sarebbe più stato capace di farlo tornare dallo stato immateriale in cui era.

longinoUno degli elementi più mistici dell’intera serie: la Lancia capace di trapassare gli At field e di impedire la rigenerazione degli Angeli. Abbiamo visto, quindi, come questa Lancia sia l’unica arma in grado di penetrare gli At field degli angeli e degli Eva. Vorrei però far focalizzare l’attenzione su alcuni elementi. Che sia stata trovata nel Polo sud è ormai ben noto, che sia stata Rei a usarla contro Lilith è ancora più chiaro, ma la domanda resta: da dove è venuta? Chi l’ha creata?

Certamente si tratta di un opera non umana. In luce di ciò la Lancea Longinus (in Eva c’è un piccolo errore: questa lancia si deve chiamare Lancea Longini e non Lancia Longinus, ma è una cosa da niente, in fondo) può essere ricondotta solo a due possibili origini: quella aliena e quella (più plausibile) divina. Abbiamo visto come Anno abbia usato elementi dello Zohar, dell’Alphabet, della Bibbia, scegliendoli un po’ a caso e poi solo in un momento successivo pensando a come farli quadrare fra di loro. La LL va chiaramente ricondotta alla Bibbia, anche se nella versione di Eva viene ulteriormente arricchita di mistero, arrivando nel film addirittura a far nascere il sospetto che sia stata lei, la Lancia, a portare la vita sulla Terra e a portarsela via innescando, con le sue copie, il Third Impact. Perché abbia le capacità di bucare gli at field con relativa facilità e abbia il potere di inibire la rigenerazione degli angeli rimane uno dei misteri di Eva a cui è forse possibile rispondere solo basandosi sui testi cabalistici usati a suo tempo da Anno.

Cominciamo ora i nostri collegamenti mistico-logici: la Lancia Longinus è stata usata nel 33dC per aprire il costato dello stesso Cristo. La Lancia si è quindi intrisa del sangue contenente vita e conoscenza. Sono forse proprio i residui di quel sangue che permettono all’arma di bucare gli at field? La domanda ha una sua risposta: no.

No perché altrimenti non si potrebbe spiegare la stessa capacità presente anche nelle copie della LL, sicuramente non asperse di sangue di Cristo. Il mistero sembra permanere, se non si va a guardare la particolare forma avvitata che prende la Lancia in vicinanza o in contatto con un At field. Una rappresentazione di una Lancia simile per dimensioni, forma e struttura l’ho vista in alcuni volumi appartenenti ad un sacerdote, zio di un mio amico. La Lancia era mantenuta da un demone nell’atto di suppliziare un gruppo di dannati. Quale la relazione?

La forma della Lancia è il suo vero segreto. Una forma avvitata a spirale, un serpente che di nuovo vuole danneggiare chi porta dentro di sé uno dei due frutti: l’uomo, col frutto della conoscenza e gli angeli, col frutto della vita. Si spiegano così due cose: la prima sta nel come ha potuto la SEELE creare delle copie, la seconda sta nel perché la LL inibisce la ricrescita degli angeli. E’ possibile credere che la Lancia “mangi” i tessuti rigenerati degli Angeli (nella Bibbia il serpente viene condannato a essere pestato dall’uomo, interpretabile come essere usato da esso, nel caso della LL, e a mordere il tallone di chi lo pesta: la relazione mordere-mangiare mi sembra evidente… forse attraverso questa proprietà la LL conserva tutto il rancore delle serpi da cui prende forma).

seeleIncredibile ma vero, sfogliando i testi della cabala si possono addirittura trovare riferimenti sulla Seele. In particolare si possono trovare dei riferimenti per quanto riguarda il suo simbolo (i 7 occhi): esistono 2 interpretazioni che è possibile dare al simbolo di questa organizzazione e ora le vedremo nel dettaglio.

1. I sette occhi corrispondono ai sette occhi del volto di Dio e ai 7 occhi di Lilith. Questa prima ipotesi è avvalorata dal fatto che Tabris chiama Lilims gli umani, considerandoli di fatto figli non del “vero Dio” e quindi non a sua immagine e somiglianza, somiglianza che hanno Lilith e Adam. Il fatto che poi i cloni di Lilith, le unità Eva, abbiano meno di sette occhi è probabilmente da imputare ad una manipolazione genetica operata dalla Nerv (ipotesi più che possibile, se sono stati capaci di fondere il Dna di Yui con quello di Lilith).

2. I sette occhi rappresentano le mente dei sette saggi depositari della Torah e quindi “osservatori” dei loro tempi. Questa altra ipotesi porta a suo supporto il seguente piccolo passo tratto dallo Zohar: << Allora Rabbi Sim’on si alzò e disse: “Sovrano dell’Universo! Rabbi Ishaq è illustre fra noi, per così dire egli è uno dei sette occhi sul mondo”.>>

Personalmente ritengo che siano valide ambedue le ipotesi e che, come sempre, la verità si trovi nel mezzo (volendo intendere che il simbolo della Seele rappresenta sia una che l’altra ipotesi).

politica

1) Se sei al governo, la colpa di ogni Male, dalla sifilide al terrorismo, è dell’opposizione.

2) Se sei all’opposizione, la colpa di ogni Male, dalla sifilide al terrorismo, è del governo. Con l’aggravante del “lo sapevamo”.

3) Non avrai altro Dio che il tuo capo di partito. Il capo di partito non muore. Mai. Se muore risorge.

4) Il precedente governo ha lasciato il paese sull’orlo della rovina. Sempre.

5) L’unica cosa pubblica di cui curarsi è quella che puoi rendere privata. Ovvero tua.

6) I giudici sono il tuo nemico. Abbandona il tritolo: le uniche leggi approvate trasversalmente sono quelle ad personam. Do ut des ne è il motto.

7) Se sei comunista, parla di te stesso come un capitalista. Se sei capitalista parla di te stesso come un comunista. L’elettore approverà.

8) I catto-comunisti e gli ateo-capitalisti sono il frutto dell’ingegneria genetica. In natura non esistono. E tu lo sai. Loro no.

9) Gli amici vanno e vengono. Il soldo viene e non se ne va. Una bustarella risparmiata è una bustarella guadagnata.

10) La televisione è il tuo volto, il tuo corpo, la tua anima, l’unica e eterna Verità. “Porta a porta” ne è la Cattedrale.

11) Chinare la schiena in realtà è un esercizio che aumenta di vent’anni l’aspettativa di vita.

12) Fai ai tuoi inferiori quello che i tuoi superiori hanno fatto a te. Aggiungi sadismo quanto basta.

13) Il popolo è un gregge pasciuto e belante. Sii insieme pastore e lupo. Il conflitto di interessi è solo un trip allucinogeno teorizzato da giudici sinistroidi.

14) Mille poveri fanno un ricco, un ricco non ne fa un altro. Quando firmi una legge ricarda: “Longa manu, sed manu”. Sappi che in tasca al proletario si pesca meglio che nei fiordi di Norvegia.

15) Mille precari fanno un imprenditore, mille imprenditori fanno un governo. La prossima legge sul precariato intestala direttamente a Garibaldi.

16) Una legge porcata ha un fascino ammaliante quando dichiarata tale nei salotti televisivi. Non solo, rischia di resistere nel tempo.

17) Conta più un direttore di redazione a favore che cento santi in Paradiso. Se non ce l’hai, portatelo da casa.

18) L’Italia è uno stato vassallo degli Stati Uniti. Se non vuoi tornare a dormire col cane, lascia che resti tale.

19) Se vuoi diventare amico di un importante politico italiano, diventa amico del suo geriatra.

20) Lascia che il popolo viva l’illusione che la servitù della gleba sia stata abolita mentre riscuoti le decime.

21) Si diventa adulti a 70 anni. Siamo in un universo dove la gente ringiovanisce invecchiando. Paradosso? Risate ad libitum.

22) Pubblica o muori. Il peso di un politico si basa sul numero di leggi promulgate. I testi possono essere presi anche da “Topolino”.

23) “Il fisco è Cosa Nostra. Noi ce la vediamo, noi ce la sbrogliamo. Voi ce la pagate.” Recitare a colazione, pranzo e cena.

24) Se un comico vuole rubarti il lavoro, cerca almeno di rubargli il suo.

25) Un Ape corazzato basta per invadere Piazza San Marco. Fra i portaborse scegliti almeno un carrozziere.

26) Non è vero che il pane costa 200 euro al chilo. L’ISTAT dà l’inflazione in calo. E’ solo inflazione percepita.

27) Non si manda il governo in crisi prima che sia maturata la pensione da parlamentare. Grazie, ma tengo famiglia.

28) E’ l’intercettazione l’infamia. Non il reato intercettato. La solidarietà per i colleghi si compra al supermercato e costa poco.

29) Il peculato è un’odiosa invenzione a quattro mani dei rivoluzionari di sinistra e dei reazionari di destra. Al centro il peculato non si inventa, è costituzionale.

30) Alfine ricorda: moriremo tutti democristiani. Tieni pronto gagliardetto e passaporto che non si sa mai.

angeli sachiel1. Adam, Lilith: vanno esclusi da questa catalogazione, in quanto da essi nasce la vita sulla Terra. Nel 2015, inoltre, non fanno parte degli angeli che sfideranno l’umanità.

2. Sachiel, Shamshel: sono i due angeli cherubini, preposti alla difesa dell’Eden e dell’albero della vita. Una volta morti, il cammino per l’evoluzione e il raggiungimento di uno stato superiore è aperto.

3. Ramiel, Bardiel: sono i due arcangeli che compaiono nella serie; Ramiel viene in Terra come per vendicare il servo e amico Shamshel. Con la loro morte la via della resurrezione è aperta (motivo per cui nel tantai si potranno trovare sia Kaji che Yui).

4. Gaghiel, Matriel, Yrouel: i demoni che compaiono nella serie sono loro: angeli decaduti, per Gaghiel si può parlare addirittura di sovrapposizione con Satana.

5. Israfel, Sandalphon: sono i due angeli che si occuperanno nel giorno del giudizio della musica e dei cori di gloria.

6. Leliel, Shaaquiel: sono gli angeli che vigilano sulla rettitudine e spianano la strada alla giustizia divina.

7. Arael, Armisael, Zeliel: sono gli angeli servi diretti di Dio, in qualche senso considerabili più importanti degli arcangeli stessi.

8. Tabris: va considerato a parte, in quanto non classificabile (si tratta dell’angelo dell’apocalisse e per sua natura non può essere inteso né come angelo né come demone) e nella serie Tv lo si può addirittura accomunare a Cristo per il sacrificio con cui salva l’umanità da fine certa.

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