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C’era il tempo in cui ti facevi comprare un diario di scuola solo perchè in omaggio veniva allegata una VHS.
Era il 1993, era il tempo dei Careca, Baggio, Signori e tanti altri.
Era il tempo in cui ammiravo estasiato una serpentina di Gascoigne in un Lazio – Pescara, in cui lo stesso Pescara metteva alle corde il Milan dei record e della danza volante di Papin, battuto solo da Asprilla su punizione. Lo stesso Asprilla che in un Parma – Samp copriva tutto in campo in 7 secondi per un coast-to-coast vincente.
Era il tempo del miracolo Foggia, dei gol di Di Vincenzo, di Hagi e Raduciou al Brescia, di un missile di Minotti dai 40 metri che ti costringeva a cercare per minuti la mandibola…
Più che i gol, era l’ammirazione per chi all’epoca era più grande di te, mentre oggi i giovani talenti hanno l’età dei compagni di tuo fratello piccolo.
Una proposta, un tuffo nel passato e in emozioni d’annata.
Perchè in Italia, si sa, siamo tutti Mister.
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24/02/07 – In quel del Murrayfield
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Propongo un pò di sano intrattenimento sportivo. Sono appassionato di Rugby, seguo l’Italia nel Sei Nazioni sin dal suo esordio contro la Scozia che fece bere bile al Principe Carlo d’Inghilterra.
Il Sei Nazioni per tanto tempo è restato semplicemente un osso troppo duro da masticare per la giovane Italia del Rugby. Ogni tanto qualche perla, ma il successo in trasferta continuava a mancare…
Poi arriva il 24 febbraio 2007. Scozia – Italia, nel tempio scozzese del Murrayfield, in posto in cui si passa in pochi e a fatica. Succede l’incredibile: la Scozia, messa subito sotto pressione, sbaglia a ripetizione e l’Italia segna TRE mete in SETTE minuti. Impressionante.
Pronti-via e subito muro di di Mauro Bergamasco sul calcio di Godman, 5-0. Scanavacca trasforma, 7-0. E’ il primo minuto. Esulto selvaggiamente, ma so (!) che in fondo è solo un episodio.
La Scozia prova a riorganizzarsi, malamente, provando un gioco alla mano forzato e non finalizzato. Cusiter sbaglia un facile passaggio poggiando l’ovale a mò di bebè fra le braccia di Scanavacca: corsa solitaria e schiacciata fra i pali, 12-0. Scanavacca trasforma, 14-0. Urla disumane, via la maglia di dosso, scagliata lì dove osano le aquile. Non capisco cosa sta succedendo, ma intuisco che è cosa rara e mirabile. E’ il quarto minuto.
Il Murrayfield è tramortito, Cusiter è nel pallone più completo. Gli italiani guardano gli spalti dove si aspettano l’apparizione di Babbo Natale in carne, barba, ossa e renne al seguito. Rimessa laterale scozzese, Godman scarica su Cusiter. Lo scozzese è in coma anossico e tenta un passaggio con salto di uomo in orizzontale di venticinque metri. Un lob molle, alto, sostenuto dai venti. Robertson salta in orbita, altro intercetto e corsa in meta. E’ la terza. E’ 19-0. Scanavacca trasforma, 21-0. Ventuno a zero, il cronometro segna sette minuti. Il Murrayfield è un’orda di “booo” contro i loro beniamini, gli italiani che urlano e cantano nemmeno si sentono. Gli scozzesi sono punti nel vivo e cotti a puntino. Non ho più praticamente abiti addosso, si salta come invasati, recupererò la voce soltanto verso fine gara. Una cosa del genere so che l’ho vista oggi, non la vedrò mai più. La sera affogo nella birra, amen.
IL TABELLINO: Scozia-Italia 17-37 (10-24)
MARCATORI: p.t. 1’ m. Ma. Bergamasco tr. Scanavacca, 4’ m. Scanavacca tr. Scanavacca, 6’ m. Robertson tr. Scanavacca, 14’ m. Dewey tr. Paterson, 19’ c.p. Scanavacca, 40’ c.p. Paterson; s.t. 21’ m. Paterson tr. Paterson, 26’ e 31’ c.p. Scanavacca, 35’ m. Troncon tr. Scanavacca.
SCOZIA: Southwell; Lamont, Di Rollo, Dewey (36’ s.t. Henderson), Paterson; Godman (18’ s.t. Walker), Cusiter; Callam (9’ s.t. Hogg), Brown, Taylor; S. Murray (34’ s.t. Hamilton), Hines (26’ s.t. Lawson); E. Murray (38’ p.t.-1’ s.t. Jacobsen), Hall (18’ s.t. Ford), Kerr (9’ s.t. Jacobsen). All. Hadden.
ITALIA: De Marigny; Robertson, G. Canale, Mi. Bergamasco, Masi (32’ p.t. Zaffiri); Scanavacca (40’ s.t. Pez), Troncon; Parisse, Ma. Bergamasco, Zanni; Bortolami, Dallapè (24’ s.t. Bernabò); Castrogiovanni (16’ p.t. Nieto), Festuccia (18’ s.t. Ongaro), Lo Cicero (18’ s.t. Perugini). All. Berbizier.
ARBITRO: Courtney (Irl).
NOTE: spettatori 50.284. Gialli: 19’ p.t. Taylor, 40 s.t. Canale. Calci: Paterson 3 su 3 (7 punti), Scanavacca 7 su 7 (17 punti). Uomo del match: Troncon.