mag
28
Introduzione alla Constraint Induced Movement Therapy (ed. 2008)
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IMPORTANTE: La presentazione PowerPoint della lezione è sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Le immagini in essa contenuta sono sotto Copyright dei rispettivi autori ed utilizzate a fini didattici, secondo le modalità previste dal “Fair-Use” di opere intellettuali.
Autore: Claudio Gatta
Titolo: Introduzione alla Constraint Induced Movement-Therapy
Diapositive: 86
Introduzione: PowerPoint della lezione da me tenuta agli studenti del I-II-III anno del Corso di Laurea in Fisioterapia presso l’A.O.R.N. Monaldi nell’ambito del corso di Neurologia del Dott. Roberto Luciano. Il seminario-lezione arriva quest’anno alla sua “terza edizione”: al solito, il suo argomento è stato l’introduzione alla metodica neuroriabilitativa denominata CIMT (Constraint Induced Movement Therapy, in italiano terapia CIM o Terapia del Movimento Vincolo-Indotta). Durante la lezione è stato presentato il razionale alla base della metodica, il concetto di amnesia motoria funzionale e di learned non use applicati a concetti di neuroplasticità. Successivamente si è introdotta la storia della metodica e delle sue varianti dal 1993 ad oggi, si è l’illustrata l’esecuzione pratica della tecnica e si è discusso del problema delle evidenze in riabilitazione. Sono stati presentati gli ultimi studi di rilievo sulla CIMT ed è stata presentata una vecchia esperienza personale con la tecnica.
NOTA: La presentazione è stata composta usando sia Microsoft Office 2007 che Microsoft Office 2003. Non so per quali motivi, ma anche salvando il file in modalità di retrocompatibilità, alla visualizzazione su alcuni computer dotati di Office 2003 compaiono sporadici errori di allineamento del testo e delle immagini. Il problema pare non presentarsi se è installato Office in una delle seguenti versioni: Office 2007 aggiornato con la Service Pack 1 o Office 2003 aggiornato con la service pack 3.
La lezione è liberamente scaricabile cliccando sul link di seguito.
Segue l’indice dei contenuti.
01) Prima di tutto: cos’è una linea guida?
02) Le linee guida SPREAD: presentazione
03) Elementi di neuroplasticità
04) Recupero estrinseco e recupero intrinseco
05) Henry Meige e l’Amnesia Motoria Funzionale
06) Il fenomeno del Learned non Use
07) Correlazione fra Learned non Use e plasticità
08) La Constraint Induced Movement Therapy
09) Problemi iniziali
10) Alla ricerca di varianti alla tecnica base
11) La variante mCIMT (modified-CIMT)
12) Il dispositivo AutoCITE (Automated C.I.T. Extension)
13) Definizione di CIMT al 2006
14) Definizione di CIMT al 2008
15) Le “figlie” della Motor Imagery
16) Criteri di inclusione ed esclusione
17) Esecuzione della CIMT: categorie di esercizi
18) La proposta terapeutica di AutoCITE
19) Boylstein: il comportamento del fisioterapista
20) Il problema delle evidenze in riabilitazione
21) Gerarchia di studi, evidenze e raccomandazioni
22) CIMT e riorganizzazione corticale
23) La CIMT nella V Edizione delle linee guida SPREAD
24) Valutazione dell’outcome
25) Il Wolf Motor Function Test (WMFT)
26) Il Motor Activity Log (MaL-AoU e MaL-QoM)
27) L’Indice di Barthel
28) L’Action Research Arm Test (ARAT)
29) La scala FIM
30) La scala Abilhand
31) Letteratura: situazione al 2008
32) Presentazione degli ultimi studi di rilievo
33) Report: un’esperienza personale
34) La CIMT in Italia
mag
26
Introduzione alle evidenze in riabilitazione
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IMPORTANTE: La presentazione PowerPoint della lezione è sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Le immagini in essa contenuta sono sotto Copyright dei rispettivi autori ed utilizzate a fini didattici, secondo le modalità previste dal “Fair-Use” di opere intellettuali.
Autore: Claudio Gatta
Titolo: Introduzione alle Evidenze in Riabilitazione
Diapositive: 73
Introduzione: PowerPoint della lezione da me tenuta oggi (26 maggio 2008) agli studenti del I anno del Corso di Laurea in Fisioterapia presso l’A.O.R.N. Monaldi. La lezione ha avuto come argomento l’introduzione al problema delle evidenze in riabilitazione. Sono state presentate la nascita dell’EBM, con relative definizione di base, l’approccio in autoapprendimento, il problema dei quesiti clinici, il modello PICO, i problemi specifici dell’applicazione dell’EBM alla riabilitazione, la gerarchia delle evidenze/raccomandazioni e i vari tipi di studio scientifico (dalle revisioni sistematiche ai case-report), le fonti di aggiornamento e il problema della disseminazione delle evidenze. La lezione è liberamente scaricabile da questo sito cliccando sul link di seguito.
Segue l’indice dei contenuti.
01) Introduzione
02) Efficacia ed Efficienza
03) Corrente continua (galvanica)
04) Evidence Based Medicine (EBM): presupposti
05) EBM: nascita e definizione
06) La riabilitazione nell’EBM
07) L’autoapprendimento
08) L’approccio EBM
09) Porsi il quesito clinico
10) Il modello PICO
11) Le evidenze in riabilitazione
12) I presunti ostacoli
13) I veri problemi
14) Le fonti di informazione
15) Studi scientifici: denominazioni
16) Gerarchia degli studi e livelli di evidenza
17) Il caso-controllo
18) Lo studio di coorte
19) Il trial clinico randomizzato
20) Lo studio trasversale
21) Il case-report
22) Le revisioni sistematiche
23) La Cochrane Collaboration
24) Linee guida
25) Le banche dati biomediche
26) Limiti dei trattati e delle riviste
27) Limiti dell’EBM: la zona grigia
28) Informazione ai pazienti e disseminazione
29) Conclusioni
mag
21
Elettrostimolatori: comprensione dei segnali
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IMPORTANTE: La presentazione PowerPoint della lezione è sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Le immagini in essa contenuta sono sotto Copyright dei rispettivi autori ed utilizzate a fini didattici, secondo le modalità previste dal “Fair-Use” di opere intellettuali.
Autore: Claudio Gatta
Titolo: Elettrostimolatori: comprensione dei segnali
Diapositive: 49
Introduzione: propongo oggi la presentazione PowerPoint della lezione da me tenuta agli studenti del I anno del Corso di Laurea in Fisioterapia presso l’A.O.R.N. Monaldi. La lezione ha avuto come argomento la comprensione dei segnali in elettroterapia, con accenni all’elettronica degli elettrostimolatori. La lezione presenta i vari tipi di segnale oggi disponibili in elettroterapia, con le relative indicazioni d’uso. La parte pratica della lezione ha previsto il disassemblaggio di un dispositivo palmare per uso sportivo (modello Gold-Hand 502), per rendere partecipi gli studenti della struttura concettuale di base di un elettrostimolatore e per istruire gli stessi alla lettura e interpretazione delle specifiche di un apparecchio per elettroterapia. La lezione è liberamente scaricabile da questo sito cliccando sul link di seguito.
Segue l’indice dei contenuti.
01) Definizioni (anodo/catodo, corrente elettrica e parametri, tempo attivo, frequenza, periodo, treno, reobase, cronassia, accomodamento)
02) Tetanizzazione
03) Corrente continua (galvanica)
04) Corrente rettangolare
05) Corrente alternata
06) Corrente faradica
07) Correnti triangolari, esponenziali, triangolo-esponenziali
08) Assorbimento dei farmaci nella ionoforesi
09) Correnti diadinamiche monofase e difase
10) Correnti diadinamiche corto periodo, lungo periodo, sincopate
11) Correnti interferenziali
12) Teoria del Cancello (Gate Control Theory)
13) Corrente TENS tradizionale ed endorfinica
14) Corrente neofaradica
15) Corrente rettangolare bifasica
16) Corrente triangolare monofasica e bifasica
17) Corrente rettangolare monofasica asimmetrica compensata
18) Corrente di Kotz
19) Mappe dei punti motori e muscoli correlati
20) Parte pratica: disassemblaggio di un elettrostimolatore
21) Elettronica di base degli elettrostimolatori
22) Leggere le specifiche tecniche
Claudio Gatta - Terapia Fisica - Elettrostimolazione (29)
mar
30
Vi presento la I-Pen!
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No, non è l’ultimo ritrovato di casa Apple. Si tratta di una penna roller che ho comprato ieri al Galassia Gutenberg. Fra la quantità astronomica di espositori, c’erano anche degli artigiani incisori di Pisa (padre e figlio, simpaticissimi) che facevano sfoggio di un set di penne biro, roller e stilografiche davvero invidiabile. Ho provato qualche roller e quando ho impugnato questa ho avuto la sensazione che fosse stata ideata, disegnata e fabbricata per la mia mano. Assolutamente perfetta, scrive praticamente da sola con un tratto elegante e sottilissimo. E visto che faccio Claudio Gatta all’anagrafe, ma sono e sarò sempre BigManGeo, quale migliore occasione per un’incisione personalizzata? Spettacolo!
feb
14
Postfazione: un decennio dopo
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Siamo nel 2008, ormai. Se oggi l’appassionato dell’anime Neon Genesis Evangelion va su Google e cerca “Evangelion e Cabala” è quasi sicuro che prima o tardi approderà ad un lavoro in cui si reinterpreta tutta la trama di Evangelion sotto gli occhi della Cabala ebraica, che fu all’epoca ispiratrice per Hideaki Anno.
E’ un lavoro che, sotto varie forme e con alcune varianti, troverete un po’ ovunque. Incredibile a dirsi, lo troverete in parte anche su Wikipedia. Raramente, e per inciso neanche su Wikipedia, troverete citato il nome dell’autore di quel lavoro.
Cioè io. Claudio Gatta.
Personalmente non me ne importa molto, visto che prima di tutto sono informazioni che non hanno mai portato un quattrino a nessuno (credo) e in secondo momento si tratta di un lavoro di un fan sfegatato quale ero io anni e anni fa, destinato ad un pubblico di equali fan e concepito per essere letto “as is”.
La prima stesura del lavoro risale al 1999, parlai pubblicamente della cosa per la prima volta sul newsgroup it.arti.cartoni nello stesso anno. Il documento, nella sua forma estesa, mi fu “commissionato” da Stefano Poggioli, allora curatore dell’Italian Unofficial Evangelion Site, dopo aver letto appunto il mio intervento su IAC.
Allora, la ricerca fu definita di buona qualità anche dalla Dynamic Italia. Un estratto di essa, infatti, doveva essere pubblicato sul volumetto allegato alla videocassetta 0:7 dell’opera. Ne parlai in ICQ con Shito (al secolo Gualtiero Cannarsi, che oggi lavora con la Hobby Media) e Wismerhill (nickname di altro interno di cui non ricordo purtroppo il nome reale): non se ne fece nulla più che altro per la difficoltà intrinseca di proporre un’interpretazione che comunque Anno non aveva mai ufficialmente appoggiato.
Decine e decine di siti hanno copiato e rimaneggiato il tutto (alla faccia della licenza Creative Commons) senza praticamente dirmi mai niente, ma non me ne sono curato poi tanto. La passione al limite della devozione per un’opera è come l’influenza: viene, ti attacca, ti tiene sotto scacco per un po’, si affievolisce e se ne va. Il tempo passa per tutto.
Oggi reputo Evangelion un anime rappresentativo della produzione nipponica degli anni ’90, a cui attribuisco meriti e difetti: fu il primo a rinvigorire i fasti del genere robottoni dopo il crepuscolo degli anni ’80, creò un movimento di fan con dibattiti al limite della teologia (merito o difetto?), sperimentò e vinse alla verifica del pubblico, che divise fra fan adoranti e critici di fantozziana e potemkiana memoria, fu riscaldato (e lo è tutt’oggi) sotto forma di cento minestre per drenare sempre più denari e nonostante ciò ha lasciato tanta gente in attesa di un incontrovertibile finale chiuso.
Cosa resta allora? Leggo ancora oggi il manga relativo di Yoshiyuki Sadamoto nella sua assurda lentezza editoriale (iniziato nel 1997, forse finirà nel 2009 per un totale di 12-13 volumi in tutto). Occasionalmente lo seguo in televisione nei suoi passaggi su MTV e mi piacerebbe vedere i fansub di Rebuild of Evangelion. Ma non ho mai comprato, per esempio, l’End of Evangelion doppiato in italiano.
Ma comprendo che oggi possano esserci in giro fan come all’epoca lo fui io.
E’ difficile oggi trovare la stesura originale di quella ricerca di 10 anni fa. La si trova a frammenti, inglobata in altri articoli o più o meno largamente manomessa. Ho ritrovato il testo nella sua forma che fu originale del 1999, un vecchissimo RTF residuato su alcuni floppy usciti dal limbo durante il ripulisti di un cassettone. Non entrerò mai nel merito dei contenuti, ma vi garantisco che non ne ho cambiato un solo carattere.
A tanti anni di distanza lo pubblico su un mio sito, con connotazione di ufficialità. Sissignori, quella che seguirà nei prossimi articoli è l’unica e ufficiale versione del lavoro “Evangelion e Cabala”, di Claudio Gatta.
Per preservare il lavoro di un’estate di tanti anni fa.
Buona lettura.
feb
3
Allora, benvenuti in questa nuova sezione dove si affronterà Neon Genesis Evangelion in un’ottica del tutto nuova.
Come qualcuno di voi saprà, Hideaki Anno si ispirò ad alcuni libri sacri della Cabala ebraica per ricevere dati e informazioni che avrebbe poi incorporato in Eva. Si trattava principalmente di due libri: Alphabet e Zohar, quest’ultimo usato massicciamente. Grazie alla base che Anno ha dato è possibile andare ad interpretare Eva anche attraverso i nuovi occhi che la Cabala ci fornisce.
Si parlerà quindi delle “solite cose” (Angeli, AtField, evoluzione, vita…) viste però con gli occhi della Cabala ebraica e con quelli della Rivelazione o Apocalisse cristiana. Ora se noi avessimo voluto cercare solo nella Bibbia, ad un certo punto ci saremmo trovati di fronte a parecchi riferimenti, ma non ben connessi fra loro. La connessione la dà la Cabala, per l’appunto. Infatti all’interno della Cabala è possibile trovare i nomi degli angeli, tanto per fare un esempio, e si può fornire una nuova spiegazione all’AtField e un nuovo senso a tutto Eva, visto ora come la storia dell’evoluzione dell’umanità.
Bisogna però cominciare con ordine, vista la mole di dati che devo esporre.
Qui di seguito trovate l’indice dei capitoli di questa ricerca. Il tutto è realizzato con un preciso filo logico, quindi è consigliabile partire dal primo argomento (EVA & CABALA: L’EVOLUZIONE DELL’ UMANITA’) e da lì avanzare di pagina in pagina.
Cominciamo, quindi, con la trama di Evangelion vista dai due possibili modi dalla Cabala, usando come punto perno per la prima interpetrazione Lucifero, visibile nell’opening, e per la seconda interpretazione L’Albero della Vita, visibile anch’esso nell’opening.
• Capitolo 1: Eva & Cabala: l’evoluzione dell’umanità
• Capitolo 2: L’albero della vita
• Capitolo 3: Eva & Cabala: l’evoluzione di Shinji
• Capitolo 4: Gli angeli visti con gli occhi della cabala
• Capitolo 5: Le gerarchie degli angeli di Eva
• Capitolo 6: La Seele
• Capitolo 7: La lancea Longini
• Capitolo 8: L’absolute terror field