nov
18
Veduta di Ischia
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Ricordate la veduta di Napoli che da mesi faceva da sfondo al mio desktop? E’ stata recentemente battuta da questa veduta di Ischia, scattata sabato 6 settembre 2008, dal piazzale all’uscita del Tempio del Sole, nei Giardini Botanici “La Mortella”.
Mi piace il forte contrasto fra il mare e la montagna, in un paesaggio libero da palazzoni e grandi agglomerati urbani. Per chi è abituato, come me, alle viste grigie delle grandi metropoli è una ventata di novità.
nov
16
Alimentari Iervolino
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Vi propongo questa fotografia, è arrivata oggi con la newsletter di BastardiDentro, il famoso sito di satira e umorismo.
Si ride amaro.
nov
4
C’era il tempo in cui ti facevi comprare un diario di scuola solo perchè in omaggio veniva allegata una VHS.
Era il 1993, era il tempo dei Careca, Baggio, Signori e tanti altri.
Era il tempo in cui ammiravo estasiato una serpentina di Gascoigne in un Lazio – Pescara, in cui lo stesso Pescara metteva alle corde il Milan dei record e della danza volante di Papin, battuto solo da Asprilla su punizione. Lo stesso Asprilla che in un Parma – Samp copriva tutto in campo in 7 secondi per un coast-to-coast vincente.
Era il tempo del miracolo Foggia, dei gol di Di Vincenzo, di Hagi e Raduciou al Brescia, di un missile di Minotti dai 40 metri che ti costringeva a cercare per minuti la mandibola…
Più che i gol, era l’ammirazione per chi all’epoca era più grande di te, mentre oggi i giovani talenti hanno l’età dei compagni di tuo fratello piccolo.
Una proposta, un tuffo nel passato e in emozioni d’annata.
Perchè in Italia, si sa, siamo tutti Mister.
set
1
Veduta di Napoli
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Oggi vi lascio una fotografia che ho fatto durante il Napoli Comicon 2008. E’ una veduta della città presa dai torrioni superiori del Castello di San Martino. Giornata di primavera soleggiata, ma con nuvolette qua è la, molto gradevoli. Aria pulita e tersa, una vera rarità per le metropoli italiane, putroppo.
E’ ormai lo sfondo del mio desktop da mesi.
Bella vero?
No, non è che abbia la fissa per le foto. Ma ogni tanto se mi capita qualcosa che mi piace, anche solo un dettaglio, prendo e scatto. Chissà, prima o poi mi iscrivo anche a FaceBook, così vi mostro i miei insulti al mondo della fotografia.
A.A.A. Astenersi Atrocità.
lug
9
Vincenzo Tiberio: il mancato Fleming italiano
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La storia ci consegna la penicillina legata al nome di Alexander Fleming, che nel 1928 per puro caso osservò l’impedimento della crescita di batteri da parte di una muffa, il Penicillum notatum.
Ma 30 anni prima del biologo inglese a capire, e documentare in uno studio, il potere delle muffe fu Vincenzo Tiberio (Sepino, 1 maggio 1869 – Napoli, 7 gennaio 1915, in foto), giovane medico nato da buona famiglia molisana di Sepino e successivamente stabilitosi ad Arzano, centro della periferia nord di Napoli.
Il medico molisano appartiene alla schiera, lunghissima, degli italiani dalla genialità misconosciuta. Mentre ancora studiava medicina all’Università di Napoli, Tiberio mise in relazione i disturbi intestinali di cui soffrivano i suoi vicini di casa ad Arzano con la periodica disinfezione del pozzo da cui attingevano l’acqua da bere.
Egli, infatti, aveva notato che gli abitanti della casa dove era ospite dei suoi parenti, erano colti da infezioni intestinali ogni volta che il pozzo, che dava acqua per i fabbisogni quotidiani, era ripulito dalle muffe. Questi disturbi cessavano al ricomparire delle muffe sui bordi del pozzo.
Tiberio prelevò alcuni campioni della “miracolosa sostanza” e ne parlò in facoltà. Affrontò difficoltà e diffidenze. Gli fu consentito di accedere al laboratorio di igiene diretto dal professor Vincenzo De Giaxa solo dopo la laurea.
Tra le prime osservazioni e la pubblicazione della relazione conclusiva passarono circa cinque anni. Fu così che iniziò a studiare le muffe e intraprese degli esperimenti che lo portarono a scoprire il loro potere battericida.
Nel 1895 il giovane medico scrisse il resoconto delle proprie scoperte, dal titolo “Sugli estratti di alcune muffe”. Manco a dirlo, l’establishment scientifico non dette peso alla scoperta. Le conclusioni sul potere antibattericida delle muffe furono registrate come una coincidenza. La relazione fu consegnata alla polvere degli archivi con la data del 1895. Nessuno pensò che la constatazione di Tiberio potesse aprire nuovi orizzonti terapeutici. Lo stesso scopritore accettò senza proteste l’archiviazione silenziosa.
Il primo documento firmato da Tiberio sul potere degli antibiotici porta una data antica: 1895. E’ uno scarno, incolore libretto conservato per cento anni e più negli archivi della Università di Napoli. ”Appare chiaro che nella sostanza cellulare delle muffe esaminate sono contenuti dei principi solubili in acqua forniti di azione battericida”, vi si legge.
Per varie vicende, connesse a problemi di natura sentimentale e familiare, Tiberio abbandonò gli studi sulle muffe e della sua scoperta non ne parlò più nessuno.
giu
28
Mini parabola verticale
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Quella nella foto è la ormai famosissima mini parabola di cartoncino e carta stagnola, il cui template di FreeAntennas.com domina la scena in tutti i siti di wardriving.
La “Mini Parabola” è in realtà un riflettore di approsimazione parabolica, col compito di concentrare il segnale in un fuoco sul cui asse va a posizionarsi l’antenna omnidirezionale o l’adattatore WLAN USB bersaglio.
Il concetto è migliorabile: il riflettore parabolico, così come proposto, non crea un unico fuoco, ma una linea focale che si srotola in senso orizzontale. Si comporta, a conti fatti, più come uno specchio cilindrico che parabolico.

Lo specchio cilindrico non ha un solo fuoco, o meglio, ha un suo fuoco ottimale e una linea di fuochi “corollari” che si dispongono come una curva cardioide (in foto).
Ovviamente non stiamo parlando di uno specchio cilindrico puro, ma di qualcosa che somiglia più ad una parabola che ad un cilindro. La linea di fuoco, in questo caso, sembra somigliare più a quella di uno specchio toroidale (in foto), ovvero uno specchio con una lunga linea di fuoco centrale, quasi completamente dritta.

Ribaltando il template di FreeAntennas.com per la mini parabola, possiamo renderla verticale e realizzare un’approsimazione di specchio toroidale, con la nostra antenna omnidirezionale che corre lungo tutta la linea di fuoco, restando esposta al maggior segnale riflesso possibile.
Invece di incrociare la linea di fuoco su un solo breve segmento seguendo il modello per la costruzione in orizzontale, possiamo rendere il nostro riflettore più efficiente “srotolandolo” in verticale.
A tal scopo ho modificato il template il FreeAntennas.com. Vi propongo il risultato della mia modifica (cliccare sul modello per ingrandire).
La costruzione è semplicissima. Il modello va stampato due fogli A4 di cartoncino (il primo foglio per i due fissatori, il secondo per il pannello riflettente). Al retro del pannello riflettente va incollata della carta stagnola, i due fissatori vanno ritagliati e i loro perni inseriti nei punti indicati (i due gruppi da sei fessure). Le crocette sui fissatori sono il punto che bisognerà incidere a croce per far passare l’antenna. Finito. Per indicazioni più approfondite sul montaggio vi rimando al sito di Napoli Wireless. Le prestazioni del riflettore sono elevate. Se costruito bene si guadagnano anche 12-14dBi. I miei due riflettori orizzontali di prova, proposti in foto, (uno su singolo foglio A4, l’altro su due fogli A4 con zoom al 167%) guadagnano rispettivamente 4-5dBi e 7-8dBi e mi sono costati, in materiali, pochi centesimi. Fronte Retro Altro grande vantaggio dei riflettori è che non sono frequenza-specifici. Con lo stesso riflettore usato per amplificare il Wi-Fi potete, cambiando l’antenna, amplificare il segnale del vostro ricevitore USB per il digitale terrestre o la vostra chiavetta USB per la connesione a Internet via UMTS o HDSPA. Eccovi ora la vista fronte-retro del mio nuovo riflettore verticale. L’ho fatto usando invece che la stagnola il fondo di un vassoio d’alluminio per cottura al forno, più robusto e riflettente della stagnola. La parabolina verticale sfiora i 10dbi di guadagno, ma va montata, a causa della sua lunghezza, come minimo su una antenna omni da 7dbi. Le antenne da 5dbi sono troppo corte e non beneficiano della linea di fuoco verticale. Retro Ed infine, per la gioia degli amanti del “fai da te si, ma solo se semplicissimo” le mie tre paraboline in sfilata: Comode, no? 




mag
10
CIMT: video discussione tesi
Filed Under Constraint Therapy, Scienze della Riabilitazione | 1 Comment
Titolo: La Constraint Induced Movement Therapy nell’approccio riabilitativo precoce al paziente ospedalizzato con ictus.
Data: 24 Ottobre 2006, Napoli.
Presenta: Claudio Gatta
Relatore: Dott. Roberto Luciano
La discussione della tesi fa riferimento al seguente file, presente e liberamente scaricabile dalla Biblioteca (menù Risorse, a lato).
Il documento è da intendersi sotto Licenza Creative Commons tipo Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
La diffusione è libera con obbligo di citazione dell’Autore e della fonte. Sono vietati gli usi commerciali e la derivazione di opere terze. E’ liberamente utilizzabile anche senza autorizzazione dell’Autore per scopi educativi.
mag
9
Cosplay Napoli Comicon ‘08 (4)
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Quarto ed ultimo blocco dei video da me registrati Domenica 27 Aprile al Castel Sant’Elmo a Napoli, durante la Cosplay Challenge della X Edizione del Comicon. Buon divertimento!
Trinity Blood
Vampire Knight
Nana
Star Wars – Guerre Stellari
Kiss Me Licia – Jem!
mag
8
Cosplay Napoli Comicon ‘08 (3)
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Da Wikipedia: Cosplay. E’ la pratica che consiste nell’indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire. Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer viene spesso scelto tra quelli individuabili nei manga e negli anime giapponesi, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu, ai videogiochi alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop e J-Rock (musica pop e rock giapponese), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità. Il termine è una contrazione delle parole inglesi costume (”costume”) e play (”interpretare/recitare”), che descrivono accuratamente l’hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito. Oltre a travestirsi in occasione di manifestazioni pubbliche come i convegni sugli anime, non è inusuale per gli adolescenti giapponesi radunarsi assieme ad amici con la stessa passione solo per fare del cosplay.
Naruto (1)
Inuyasha
Legend of Zelda
Naruto (2)
mag
5
Cosplay Napoli Comicon ‘08 (1)
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Direttamente dal Comicon 2008 di Napoli, i video che ho registrato relativi alla gara di cosplay della giornata di Domenica 27 Aprile. Due giornate divertenti, di cultura e intrattenimento.
300 – Gli spartani
Scary Movie
Alvin & the Chipmunks
Final Fantasy X-2
Final Fantasy VII vs Final Fantasy VIII